Prima o poi salta fuori: stai vendendo casa, o comprando, o ristrutturando, e qualcuno ti chiede 'la certificazione dell'impianto'. E lì parte la confusione, perché tra DiCo, DiRi e dichiarazioni varie sembra un alfabeto segreto. Mettiamo ordine: cos'è davvero la dichiarazione di conformità, quando ti serve e come te la procuri a Milano.
La dichiarazione di conformità (DiCo)
Il documento principale è la dichiarazione di conformità, spesso abbreviata in DiCo. È il documento che attesta che l'impianto è stato realizzato a regola d'arte, nel rispetto delle norme tecniche vigenti (riferimento normativo: il DM 37/2008).
La dichiarazione di conformità viene rilasciata dall'impresa installatrice abilitata al termine dei lavori, e accompagna l'impianto come una sorta di "carta d'identità" che ne certifica la sicurezza. Include informazioni sull'impianto, sui materiali usati e sull'azienda che lo ha realizzato.
Quando serve la certificazione
La dichiarazione di conformità è generalmente richiesta quando si realizza un impianto nuovo; si esegue una ristrutturazione o una modifica significativa dell'impianto esistente; si vende o si affitta un immobile (l'acquirente o l'inquilino ha interesse a verificare che l'impianto sia a norma); si richiedono allacciamenti o pratiche con il distributore di energia.
In sintesi, ogni volta che l'impianto viene creato o modificato in modo rilevante, deve essere accompagnato dalla relativa documentazione.
E se la dichiarazione di conformità manca?
Per gli impianti più datati può capitare che la dichiarazione di conformità non sia mai stata redatta o sia andata persa. In questi casi esiste un documento alternativo: la dichiarazione di rispondenza (DiRi).
La DiRi può essere rilasciata, a determinate condizioni, da un professionista qualificato per attestare che un impianto esistente e datato è comunque rispondente ai requisiti di sicurezza. È la soluzione tipica quando si compra o si vende una casa con un impianto vecchio e privo di documentazione originale.
Nota: le condizioni e i requisiti per il rilascio della DiRi sono specifici. È sempre bene rivolgersi a un tecnico qualificato per valutare il singolo caso.
Conformità e adeguamento dell'impianto
Avere la certificazione è una cosa; avere un impianto effettivamente sicuro e adeguato è un'altra. Un impianto datato potrebbe richiedere un adeguamento (per esempio l'aggiunta del salvavita o della messa a terra) prima di poter essere dichiarato a norma.
Cosa fare quando compri o vendi casa
Se stai per acquistare casa a Milano: chiedi la dichiarazione di conformità (o la DiRi) dell'impianto; se manca, metti in conto una verifica e un eventuale adeguamento; usa l'eventuale assenza di documentazione come elemento di trattativa sul prezzo.
Se stai per vendere o affittare: recupera la documentazione dell'impianto, se disponibile; se manca e l'impianto è datato, valuta con un tecnico una DiRi o un adeguamento.
Chi può firmare la dichiarazione di conformità
Questa è la domanda che ci sentiamo fare più spesso, quindi mettiamo le cose in chiaro: la dichiarazione di conformità non la può firmare chiunque. Per legge (DM 37/08) può essere rilasciata e firmata solo dal responsabile tecnico di un'impresa abilitata, iscritta alla Camera di Commercio con l'abilitazione alla lettera A (impianti elettrici).
In pratica: non la può firmare il proprietario di casa, non un tuttofare, non un elettricista "in nero" senza impresa abilitata. Deve essere un'impresa installatrice regolarmente abilitata, che si assume la responsabilità del lavoro eseguito. È esattamente per questo che il documento ha valore legale: certifica che chi ha messo le mani sull'impianto era qualificato a farlo.
Una precisazione importante sulla DiRi (Dichiarazione di Rispondenza), usata per gli impianti datati senza documentazione: quella può essere firmata da un professionista iscritto all'albo (ingegnere, perito) oppure da un responsabile tecnico con almeno 5 anni di esperienza nel settore. È la soluzione tipica quando l'impianto è vecchio ma funzionante e serve un documento per vendere o affittare.
Riducendo all'osso: la certificazione (DiCo per i lavori nuovi, DiRi per gli impianti vecchi senza documenti) è la carta che dice 'questo impianto è sicuro e a norma'. Ti serve quando vendi, affitti, ristrutturi o fai un nuovo allaccio, e senza ti blocchi. Noi rilasciamo la dichiarazione per i lavori che facciamo e aiutiamo i clienti a sbrogliare le verifiche quando la situazione è ingarbugliata.
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